Strategia di crescita: LinkedIn e Content creation

In un mondo in continua evoluzione, disporre di una solida strategia di crescita riveste un’importanza cruciale per raggiungere il successo nel campo del blogging e del marketing digitale.

È fondamentale innanzitutto analizzare il mercato e identificare il proprio pubblico target: ciò permette di comprendere le esigenze dei lettori e di proporre contenuti di valore, in linea con le loro aspettative.

La definizione degli obiettivi non è da meno: stabilire fin dall’inizio quali risultati si vogliono ottenere (ad esempio, aumentare il traffico, migliorare la brand awareness o incrementare le vendite) consente di concentrare le proprie energie su azioni mirate e di monitorare costantemente i progressi.

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La scelta di LinkedIn come canale principale

Tra le diverse piattaforme social disponibili, abbiamo optato per LinkedIn come canale principale per promuovere il nostro blog, la ragione di questa scelta risiede nelle peculiarità di questo ambiente digitale: si tratta infatti di una rete professionale che conta oltre 774 milioni di utenti in tutto il mondo, offrendo numerose opportunità per connettersi con professionisti, esperti e influencer del settore tecnologico e delle nuove tendenze.

LinkedIn si distingue inoltre per la qualità dei contenuti e la possibilità di interagire con un pubblico altamente qualificato, interessato a tematiche legate all’innovazione, alla tecnologia e alle strategie di crescita, questo lo rende il canale ideale per diffondere i contenuti di InnovatorsHub e generare traffico di valore verso il sito.

Il social di Microsoft si distingue dalle altre piattaforme grazie ad una soglia dell’attenzione per i contenuti maggiore: ad oggi risulta più semplice catturare l’attenzione dell’utente e crescere organicamente (qui un articolo interessantissimo sulla soglia dell’attenzione media sui social network).
In fase di analisi di mercato, abbiamo creato questa tabella con ChatGPT, per avere un riassunto schematico delle caratteristiche di ogni piattaforma in termini di attenzione:

PiattaformaDurata media dell’attenzioneNote
Facebook3-5 secondiMaggiore attenzione per video live o più coinvolgenti
Instagram2-3 secondiMaggiore attenzione per video IGTV e Storie, fino a 15 secondi o più
Twitter1-3 secondiPiattaforma basata su brevi messaggi di testo
LinkedIn5-10 secondi (post)Piattaforma professionale con contenuti più approfonditi; 10-30 secondi per video e articoli
TikTok8-12 secondiDurata dell’attenzione legata alla lunghezza dei video (fino a 60 secondi); gli utenti possono guardare un video per tutta la sua durata
Le soglie medie dell’attenzione sui social secondo ChatGPT.

Ottimizzazione del profilo LinkedIn per massimizzare la visibilità

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Avere un profilo LinkedIn accattivante e professionale è essenziale per attirare l’attenzione di potenziali clienti, datori di lavoro e collaboratori. Ecco alcune regole generali per ottimizzare al meglio il proprio profilo Linkedin:

Foto del profilo e immagine di copertina

  • Scegli una foto del profilo di alta qualità e professionale che ti rappresenti nel miglior modo possibile: ciò significa utilizzare un’immagine nitida, con un’illuminazione chiara e un abbigliamento adeguato al tuo settore.
  • Seleziona un’immagine di copertina che sia coerente con il tuo settore e la tua personalità professionale, in modo da dare un’immagine uniforme e rafforzare il tuo messaggio.

Titolo e URL personalizzato

  • Crea un titolo accattivante e pertinente: il titolo dovrebbe descrivere chiaramente la tua professione e le tue competenze, includendo la keyword principale. Cerca di essere creativo ma anche diretto e preciso.
  • Personalizza l’URL del tuo profilo LinkedIn: rendilo facile da ricordare e condividere, utilizzando il tuo nome e cognome, seguito eventualmente da una parola chiave legata al tuo settore.

Utilizzo di parole chiave strategiche e descrizioni efficaci

Per aumentare la tua visibilità e attirare l’attenzione dei potenziali clienti o datori di lavoro, è fondamentale utilizzare parole chiave strategiche e descrizioni efficaci nel tuo profilo LinkedIn. Di seguito alcuni consigli su come farlo:

Identificazione delle parole chiave

  • Ricerca le parole chiave più pertinenti al tuo settore e alle tue competenze: per farlo, puoi utilizzare strumenti di ricerca delle parole chiave o analizzare i profili di professionisti di successo nel tuo campo.
  • Inserisci queste parole chiave in modo naturale e coerente nei titoli, nel sommario e nelle descrizioni delle tue esperienze lavorative: ciò permetterà al tuo profilo di essere trovato più facilmente nelle ricerche su LinkedIn.

Sommario accattivante

  • Scrivi un sommario coinvolgente e informativo: il tuo sommario dovrebbe mettere in risalto le tue competenze, realizzazioni e obiettivi professionali, utilizzando un linguaggio fluido e armonioso.
  • Utilizza frasi di transizione efficaci e ricorda di inserire le tue parole chiave in modo strategico, senza appesantire il testo o renderlo innaturale.

Descrizione delle esperienze lavorative

  • Descrivi le tue esperienze lavorative in modo preciso ed efficace: evidenzia le tue responsabilità, le competenze acquisite e i risultati ottenuti, utilizzando azioni concrete e numeri per quantificare il tuo impatto.
  • Aggiungi elenchi puntati per evidenziare competenze specifiche, progetti o risultati: questo aiuterà a rendere il tuo profilo più facile da leggere e a mettere in risalto le informazioni più importanti.

Seguendo questi consigli per ottimizzare il tuo profilo LinkedIn, potrai massimizzare la tua visibilità e aumentare le tue possibilità di successo nel mondo professionale.

Ricorda sempre di mantenere il tuo profilo aggiornato e di interagire attivamente con la tua rete di contatti, condividendo contenuti di valore e partecipando a discussioni rilevanti per il tuo settore. In questo modo, potrai consolidare la tua presenza su LinkedIn e sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla piattaforma.

Creazione di contenuti di valore e interazione con il pubblico su LinkedIn

Creare contenuti tramite l’utilizzo dell’intelligenza artificiale è sicuramente una cosa immediata per chiunque abbia delle basi minime di informatica: creare immagini con Midjourney garantisce ottimi risultati senza aver nessuna dote grafica (basta avere un po’ di dimestichezza con Discord), scrivere articoli e codice con ChatGPT è alla portata di tutti coloro che si sono muniti di una VPN e tanto altro ancora.

Potremmo continuare per ore a parlare dei mille applicativi dell’IA e di come questi siano in continua evoluzione mentre bastano pochi minuti per rendersi conto di quello che ancora manca a questo tipo di contenuti (soprattutto a quelli testuali): la creatività umana.

L’IA è uno strumento, la miglior penna che esista in questo mondo, capace di fornire ogni tipo di assistenza a chi la possiede, ma manca della mano e dell’ingegno tipiche dell’essere umano.

La creatività umana vs ChatGPT

Riconoscere un testo scritto dall’intelligenza artificiale è semplice: utilizza periodi scomposti in mille proposizioni, non utilizza mai una “punteggiatura estetica” e bada al sodo, in modo pragmatico e senza perdersi in divagazioni (come questa…).

Probabilmente i lettori più attenti avranno notato un cambio di stile fra questa sezione e le sezioni precedenti, periodi più lunghi e una maggior attenzione alla “dimensione umana” dell’informazione: in una strategia di crescita non ci si può basare solo su nozioni e numeri. La vera risorsa scarsa dei nostri tempi è l’attenzione delle persone ed è ottenere questo valore in via di estinzione il fine ultimo di una strategia di crescita aziendale.

Tutto quello che avete appena letto potrà sembrare strano, soprattutto perché InnovatorsHub è un blog di divulgazione tecnologica e i due editori (Matteo e Michele) sono fondamentalmente due nerd che hanno reso la loro passione un lavoro. Bisogna, tuttavia, ricordare una cosa: essere amanti della tecnologia non prescinde dall’onestà nel valutarne le applicazioni.

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Come analizziamo i nostri contenuti?

Presentiamo adesso un po’ di numeri:

TitoloNumero di visualPercentuale di interesseMetodo di produzioneTipo di post
CREARE UN BLOG CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE2529,52%Scrittura AI e revisione umana dell’elaboratoCondivisione articolo esterno a LinkedIn
COME ANALIZZARE IDEE DI BUSINESS CON L’AI49918,41%Scrittura umana con video registrato e revisione testo con AICondivisione articolo esterno a LinkedIn con video
FERMARE L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER SEI MESI: IL NOSTRO PUNTO DI VISTA2319,52%Scrittura umana di un commento ad un articolo esterno al blog e revisione testo con AICommento dell’editore ad una notizia di cronaca tramite un post LinkedIn
CENSURA DI ChatGPT IN ITALIA: COSA DEVI SAPERE37010,54%Scrittura da parte di ChatGPT con revisione testo umanaGuida con inserimento di link di referral
PIATTAFORME PER BLOG: UNA PANORAMICA COMPLETA2538,3%Scrittura da parte di ChatGPT partendo da un estratto scritto dall’editore (contenete anche la tabella dei capitoli) con revisione finale del testo umanaArticolo esterno a LinkedIn con inserimento di link di referral
CREARE BLOG DA ZERO: UNA GUIDA PRATICA22913,1%Scrittura “a 4 mani” (due dell’editore e due “virtuali”) e revisione finale umanaArticolo esterno a LinkedIn con inserimento di link di referral
PRESENTAZIONE DI MICHELE216410,26%Scrittura umana e revisione da parte dell’IAPost di presentazione interno a LinkedIn senza reindirizzamenti
POST DI CRITICA E DISCUSSIONE SU ELON MUSK9458,04%Scrittura umana e revisione con AIPost di discussione interno a LinkedIn, senza reindirizzamenti (fatta eccezione per le fonti in calce al post)
I nostri dati dopo un mese di lavoro

Dalla tabella è possibile notare come i post con engagement maggiore siano quelli in cui si percepisce maggiormente il “calore umano”: risulta evidente come un video, una foto di un editore, una chiamata a commentare e a condividere opinioni possano effettivamente aumentare l’interazione degli utenti della piattaforma di interesse.

“Consiglia”: il “mi piace” di Linkedin che non è un semplice “mi piace”

Bisogna anche considerare il fatto che LinkedIn funziona in modo differente rispetto agli altri social: un “consiglia” (l’equivalente del “mi piace”) porta ad una ricondivisione del post su reti esterne a quella dell’autore del post, andando ad aumentare sia il numero di interazioni che il numero di visualizzazioni.
Una ricondivisione del post porta invece ad un solo aumento delle visualizzazioni, andando paradossalmente a peggiorare l’engagement dei singoli contenuti: la ricondivisione di contenuti da parte di utenti con più seguito del proprio non è una pratica sbagliata in sé, tuttavia, riuscire a coinvolgere personalità più influenti tramite discussioni nei commenti porta ad un miglior risultato in termini di aumento organico della propria visibilità. Questo è un fatto da considerare attentamente nel momento della creazione di una strategia di crescita!

Il vero ruolo dell’intelligenza artificiale: indirizzare idee e aumentare l’attenzione al dettaglio dei content creator

Dopo aver fatto alcune considerazioni “scomode” per un blog che parla di IA e tecnologie emergenti e dopo aver visto i numeri del primo mese di InnovatorsHub.it, arriviamo subito ad una conclusione importante:

Generare contenuti con ChatGPT è alla portata di tutti, farlo bene no!

Gli articoli scritti mediante un LLM (Large Language Model), soprattutto se scritti in una lingua diversa dall’inglese, sono facilmente riconoscibili e tendono ad essere ripetitivi, sia in termini lessicali che in termini di struttura del periodo. Esistono modi per superare questo limite tramite l’utilizzo di prompt che sfruttano dei “giochi di ruolo”, bisogna portare ChatGPT a immedesimarsi in un personaggio e interagire successivamente in modo coerente con esso.

In questo modo si riesce a superare una moltitudine di limiti, portando l’AI ad andare anche contro la sua stessa policy (hai mai sentito parlare di DAN?) e generando contenuti più coerenti con i canoni estetici umani.

Dopo più di un mese di lavoro siamo giunti alla conclusione che, per adesso, un articolo scritto interamente dall’AI non genera lo stesso tipo di interesse di un contenuto creato da un essere senziente: nel blogging, ChatGPT riesce a indirizzare gli autori durante il loro lavoro andando a velocizzare i processi di revisione e SEO mentre Midjourney permette di superare i limiti grafici dei creators (l’autore di questo articolo genera personalmente le immagini ma nel mondo “carta e penna” ha difficoltà a disegnare uomini stilizzati su un foglio, sigh).

Quale ruolo gioca l’intelligenza artificiale all’interno del flusso creativo?

Per lavorare al meglio con l’intelligenza artificiale è fondamentale individuare i propri limiti tecnici.
Come detto precedentemente, l’autore di questo articolo, per esempio, non possiede nessuna competenza a livello grafico.

In questo caso si può utilizzare ChatGPT per farci aiutare a generare prompt descrittivi partendo da un’idea di immagine e poi andarli a generare con Midjourney.

Per arrivare al prompt finale (leggibile nella didascalia dell’immagine), siamo partiti con una semplice richiesta a ChatGPT:

Ho bisogno che tu mi aiuti a scrivere un prompt per generare un immagine con l’AI: vorrei un’immagine che rappresenti la sinergia fra uomo e intelligenza artificiale per la creazione di contenuti digitali. Il prompt deve essere in inglese, includi ogni caratteristica possibile dell’immagine (inquadratura, dettagli dell’ambientazione, ecc…). Mi piacerebbe avere un’immagine iper realistica.

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Prompt Midjoutney: /imagine [hyper-realistic image portraying the synergy between a human and a holographic AI working together in a modern, creative workspace filled with digital devices. They should be collaborating on a task, with the setting featuring a blend of organic and technological design elements, soft natural lighting, and a harmonious color palette, all conveying a seamless partnership in the digital content creation process, –v 5 –s 100]

Generazione di traffico verso il proprio blog attraverso LinkedIn

Condivisione di contenuti del blog e call-to-action efficaci

Tramite LinkedIn è possibile deviare il traffico verso il proprio sito internet, creare post allegando link agli articoli e alle pagine del proprio sito web è una pratica abbastanza comune sul social network in questione ma non è comunque facile come sembra a livello di attuazione.

In questo caso il parametro da considerare è il CTR (“Click Through Rate“), che indica in modo percentuale il numero di click sull’articolo allegato al post rispetto al numero di visualizzazioni totali.

Nel nostro caso siamo riusciti a mantenere questo parametro fra il 3.85% e il 6.3%, sembrerebbe un buon risultato rispetto al valore medio di conversione dello 0,13%, ma bisogna considerare che la pagina è ancora molto giovane e che il numero di follower è limitato, quindi risulta più semplice mantenere questi valori.

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Collaborazione con aziende e partnership strategiche

Un metodo estremamente importante per aumentare il proprio bacino di lettori è sicuramente quello di stringere partnership strategiche con profili e pagine LinkedIn che parlino di argomenti correlati a quelli trattati e con un vasto pubblico. L’essenza della piattaforma di Microsoft è proprio questa: il networking.

Per crescere in modo organico e fornendo comunque un servizio utile a coloro che ci daranno la possibilità di essere visti, andremo a parlare di aziende specifiche che implementano in modo professionale le tecnologie di cui parliamo nel nostro sito.

Nella nostra sezione blockchain, per esempio, uscirà su base settimanale un articolo di approfondimento sulle aziende che forniscono servizi o che utilizzano questa tecnologia nella loro filiera produttivo/organizzativa (conoscete per esempio DMGlobal?).

Monetizzazione dei contenuti tramite programmi di referral

Dato che al momento il traffico sulle nostre piattaforme è ancora troppo basso per permetterci di avviare una campagna con GoogleAd, abbiamo deciso di integrare soluzioni di referral marketing per monetizzare i nostri contenuti.

Uno dei motivi principali che ci hanno spinto a integrare questa soluzione è la possibilità di proporre prodotti che abbiamo già testato e di cui conosciamo il funzionamento, saremo direttamente noi a scegliere i prodotti da pubblicizzare e non ci affideremo agli algoritmi di Google, mantenendo così un rapporto di fiducia con i nostri lettori.

Per adesso abbiamo avviato campagne con NordVPN e SiteGround, scrivendo articoli sull’utilità delle VPN e su come creare un blog partendo da zero, in futuro stringeremo nuove partnership strategiche che ci permettando di guadagnare pubblicizzando prodotti.

Conclusioni

Quello che vorremmo che rimanesse bene impresso nella mente del lettore alla fine di questo lungo articolo è che non esiste una strategia di crescita unica e infallibile. Noi stessi stiamo provando vari metodi e proponendo contenuti diversi per capire i tipi di contenuti più interessanti da proporvi e in che modo presentarveli.

Sfruttare strumenti di intelligenza artificiale è sicuramente il miglior modo di ottimizzare i tempi di produzione dei contenuti ma è importante mantenere un rapporto umano con il proprio pubblico e di mantenere una voce autentica e personale nei nostri articoli e post: sono la genuinità e la passione per ciò che condividiamo sono ciò che ci differenzia dalle macchine e ciò che rende i nostri contenuti veramente accattivanti e coinvolgenti per gli altri.

Quindi, non abbiate paura di sperimentare e di provare nuove soluzioni, ma ricordate sempre di farlo mantenendo una forte connessione emotiva con il vostro pubblico e con voi stessi perché, alla fine, è la nostra unicità e la nostra passione che rendono i nostri contenuti speciali e ci permettono di avere successo nella nostra strategia di crescita.

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