Midjourney: da zero a Rocket!

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Generare immagini con l’AI è ormai semplice e alla portata di tutti: i tool come Dalle-2 di OpenAI, Midjourney e perfino l’editor di Canva hanno raggiunto uno stato di maturità tale da permettere all’utente medio di interfacciarsi senza problemi al mondo della grafica digitale senza particolari conoscenze pregresse.

Ma la domanda sorge spontanea: è tutto oro ciò che luccica? Questo tipo di tecnologia può effettivamente sostituire il lavoro di un buon grafico o di un Designer? Per poter rispondere a queste domande dobbiamo valutare attentamente il funzionamento di questi tools, le limitazioni, i costi e il grado di semplicità d’uso degli stessi.

Oggi parleremo solamente di uno due dei tool di generazione immagini più famosi del panorama digitale: Midjourney e Dalle-2.

Come detto anche nei precedenti articoli, tutte le immagini che generiamo per i nostri articoli (a meno che non siano schermate e immagini appartenenti ad altre aziende) sono generate con questi due tools, vediamo quindi le differenze, i punti di forza e di debolezza degli stessi, il prezzo e  il grado di qualità dei risultati ottenuti:

 Semplicità di utilizzoPrezzoPunti di ForzaProblemiQualità dei contenuti generati
MidjourneyMedio-BassaDa 0 a 60$ al mese in base al pianoPersonalizzazione estrema, Possibilità di effettuare fotomontaggi, miglior motore grafico (online) in circolazioneL’utilizzo di Discord come piattaforma rende tutto meno immediatoFunziona solo in lingua ingleseTotalmente personalizzabile: dipende in tutto e per tutto dal prompt inserito
Dalle-2AltaCrediti gratuiti iniziali poi 15$ ogni 115 creditiImmediatezza dell’interfaccia utente, Possibilità di far generare i prompt a ChatGPTScarsa personalizzazione delle immagini, funziona meglio se si lavora in ingleseMedia

In questa guida ci concentreremo principalmente sul tool che usiamo di più: Midjourney.

Conclusioni: il lavoro del grafico è a rischio?

Adesso che abbiamo visto il funzionamento di questi tool di generazione di contenuti visivi, torniamo alla domanda iniziale: possono rappresentare una minaccia per il lavoro di grafici e illustratori?

Secondo noi no, è esattamente l’opposto: un grafico ha una formazione migliore della media sulle arti visive, quindi aggiornandosi sull’utilizzo di queste tecnologie otterrà sicuramente risultati migliori dei nostri in termini di qualità dei contenuti. 

L’AI potrebbe essere usata per generare le bozze su cui poi andare a lavorare oppure per avere una rappresentazione visiva di come potrebbe uscire una nostra idea. 

Un altro aspetto fondamentale da considerare è che l’AI è allenata a partire da immagini già esistenti e presenti in rete: manca quindi dell’inventiva propria dell’essere umano e proporrà risultati con uno stile visivo che sarà un mix di grafiche già viste.

Con Midjourney è anche possibile creare foto specificando il tipo di macchina, le ottiche utilizzate e il tipo di illuminazione utilizzata.

La fotografia non è però solamente un esercizio tecnico, è soprattutto l’arte di saper cogliere un momento reale e renderlo eterno, e anche in questo caso, le pareti digitali in cui si trova l’AI al momento non permettono di arrivare ad immagini ad alto contenuto artistico-emotivo.

È emblematico il caso del concorso Sony World Photography Awards, dove il tedesco Eldagsen è riuscito a vincere con una fotografia generata con Stable Diffusion: successivamente ha rifiutato il premio, aprendo a nuovi scenari nel concorso stesso come la creazione di una categoria separata. 

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